Dott.ssa Camilla Olivieri
Segreteria Scientifica Advanced Algology Research
estratto dalla Rivista “Medicina del Dolore”, Dicembre 2011

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente di assenza di malattia o infermità” (OMS, 1946).

Questa definizione è l’esempio emblematico della consapevolezza che il benessere dell’uomo non si limita ad un contesto puramente fisico, ma coinvolge in generale l’ambiente in cui esso vive. L’ambito economico, sociale ed ambientale determinano in modo essenziale la Qualità di Vita degli individui e sempre più la crescita e lo sviluppo delle comunità esigono di essere pensate in un’ottica di mantenimento o miglioramento di essa.

Il ragionamento attorno alla Qualità di Vita rappresenta un concetto che interessa diverse discipline e per questa ragione occorre affrontarlo sotto molteplici punti di vista. La Qualità di Vita degli individui dipende infatti, non solo dalle innovazioni in campo medico-sanitario, ma anche dalle regole sociali, politiche e culturali che una società si pone come obiettivo da perseguire.

Nell’ambito dell’Expo 2010 di Shanghai Peter Greenaway sottolinea come i due terzi della popolazione mondiale entro il 2050 sarà concentrata nelle città. L’argomento è stato proposto non facendo leva sulla paura e il catastrofismo, quanto sulla necessità di puntare sulla Qualità di Vita e il miglioramento della condizione complessiva del rapporto uomo e ambiente. Nel settembre del 2009 il Financial Time scrive: “Se ci si rende conto di aver costruito la propria casa sulle sabbie mobili non basta rafforzare il suolo. Bisogna spostarsi. Le nostre economie, costruite sul mito del Pil, stanno crollando di fronte alla crisi economica ed ambientale. Abbiamo bisogno di fondamenta più solide sulle quali costruire una vita migliore”. Il messaggio di fondo che scaturisce da queste citazioni è quello di spostare l’enfasi dalla misura della produzione economica verso il benessere delle persone.

Anche nella malattia dolore si configura quest’alterazione di uno stato di benessere ed è per questo che noi dell’associazione Advanced Algology Research, siamo sempre più convinti dell’importanza di porre l’attenzione sul rapporto tra “malato di dolore” ed ambiente in cui vive.

Risultano ormai evidenti dai numerosi studi epidemiologici le enormi ripercussioni sociali ed economiche della malattia dolore.

Negli ultimi 10 anni abbiamo infatti assistito allo sviluppo di un numero sempre crescente di ricerche e studi grazie ai quali sono stati fatti grandi passi avanti nella comprensione dell’eziologia, valutazione e trattamento del dolore persistente e cronico.

Per noi l’approccio adeguato per affrontare questo problema consiste nell’utilizzo di un modello biopsicosociale, che tenga conto non solo dell’evento biologico, inteso come lesione anatomopatologica o disfunzione, ma anche dello stato psicologico e del contesto socioculturale in cui il malato si trova, considerando come tutti questi aspetti interagiscono influenzando la percezione e la risposta comportamentale al dolore.

Tra le numerose conseguenze che coinvolgono le persone affette da dolore persistente e cronico, viene inclusa anche l’incapacità di godere dei piaceri quotidiani e di coltivare quelle personali attività che rendono gradevole il passare del tempo. Nel 2008 Advanced Algology Research ha collaborato e promosso la pubblicazione del libro “Dal dolore al piacere della tavola”, volume che raccoglie alcune ricette tipiche di diverse regioni italiane lasciate dai pazienti ricoverati in un reparto di Medicina del Dolore. L’idea del libro nasce da un’osservazione illuminante nella sua semplicità: quando il dolore, esperienza totalizzante per il corpo e la psiche, comincia a diminuire, la persona riprende ad assaporare i piccoli piaceri della vita, tra cui quello della tavola.

La buona riuscita di questa esperienza ha rafforzato in Advanced Algology Research l’idea di sviluppare un progetto di più ampio respiro che, proprio nell’ottica di un modello biopsicosociale, intende porre le basi per uno studio che vada a considerare la complessa relazione tra dolore cronico e qualità di vita.

Questo progetto, denominato Qlife, si articola in 3 diverse sezioni:

  • Studio Qlife
  • Divulgazione Qlife
  • Formazione Qlife

Lo “Studio Qlife” parte da questo semplice presupposto: nella malattia sono sempre osservabili, oltre agli aspetti biologici rappresentati dalle modificazioni fisiche del corpo, anche gli aspetti psicologici: essi consistono nella reazione del paziente ai sintomi e agli impedimenti imposti dalla malattia o dalle terapie, nell’impatto della malattia sulle relazioni con gli altri e in eventuali ripercussioni sul lavoro o rispetto ai propri progetti di vita.

Lo scopo dello studio è quindi quello di verificare se nella malattia dolore sia efficace un approccio focalizzato al recupero della qualità di vita e non solo alla riduzione del dolore, fissando obiettivi terapeutici diversificati per ogni paziente.

La sezione “Divulgazione Qlife” si focalizza sul comune cittadino: Advanced Algology Research intende rendersi promotrice di un progetto di divulgazione e sensibilizzazione sulla tematica della Qualità di Vita, oggi più che mai d’importanza strategica per lo sviluppo economico ed ambientale dei territori in cui viviamo. L’obiettivo essenziale del progetto è di favorire una Cultura della Qualità di Vita, con particolare enfasi sulla riabilitazione e prevenzione dalla malattia dolore, attraverso l’adozione di uno stile di vita sano e responsabile, in grado di conciliare una dimensione personale e privata con uno sviluppo economico e ambientale sostenibile, promuovendo varie iniziative di carattere culturale che avvicinino le comunità locali a queste tematiche.

La sezione “Formazione Qlife” si rivolge ai medici di Medicina generale, che rappresentano le prime persone consultate dal paziente affetto da dolore durante il suo cammino terapeutico, e si propone di fornire loro alcuni strumenti di base per riconoscere i campanelli d’allarme nel paziente con malattia dolore.

Nei prossimi anni quindi Advanced Algology Research sarà fortemente impegnata su più fronti nella realizzazione di questo progetto, ponendosi come obiettivo la creazione di una coscienza consapevole, nella classe medica e nel cittadino, di un approccio per affrontare la malattia dolore che riconosca le sue diversi componenti: fisica, psicologica e sociale.