Un Gennaio anomalo in Dolomiti. Non ricordo un paesaggio con così poca neve soprattutto sopra i 2000m di altitudine.
Tuttavia, riposti gli sci in garage, non ci scoraggiamo e valutiamo cosa fare visto che abbiamo a disposizione tutta la giornata.
Decidiamo di salire fino alla cima del Sasso Bianco, una montagna “secondaria” del gruppo della Marmolada.
I suoi pendii erbosi rendono consigliabile affrontare la salita in autunno o in primavera inoltrata, ma come dicevo la situazione in dolomiti è assolutamente anomala. Esistono diverse possibilità e diversi percorsi per salire fino ai 2400m della cima.
Noi, per comodità, abbiamo lasciato la macchina poco distante dall’abitato di Sorarù, paesino tra Alleghe e Sottoguda.
Il percorso inizia seguendo una stradina boschiva (segnavia n°682) costellata da alcune piccole radure dove sorgono vecchie tabià.
Abbandonata la carraia percorriamo a destra la deviazione per la cima del sasso bianco: un sentiero segnato ma privo di numerazione.

Dopo pochi minuti sulla destra sale ripido un canalone erboso che superiamo continuando il sentiero, ora divenuto tortuoso, che grazie ad un ampio giro conduce ad una sella (m 2100) che separa il sasso nero dal sasso bianco.
Il panorama muta decisamente, la vista è stupenda e sia apre sulla valle dell’agordino.
Finalmente vediamo la cima e i suoi pendii ripidi non ci fanno rimpiangere la neve che con queste inclinazione renderebbe la salita pericolosa e forse sconsigliata.

Il sole è alto e la temperatura piacevole, superiamo un tratto attrezzato con un cavo metallico (praticamente inutilizzabile) e puntiamo alla cima seguendo la traccia più evidente.

Gli ultimi metri sono faticosi, ma una volta raggiunto il punto più alto ci rendiamo conto di trovarci su una terrazza naturale da cui osservare praticamente tutte le dolomiti.

Forse un’altro turismo in montagna è possibile, usare le gambe e non gli impianti è ciò che ci piace fare.
In montagna ci si va per il gusto!
Buona montagna a tutti

Vi lascio con una panoramica di ciò che si può vedere dalla cima del Sasso Bianco

Sasso bianco
Raccomandazioni:
Se volete salire il sasso bianco non sottovalutate l’escursione perché, anche se non presenta difficoltà alpinistiche, occorre superare un notevole dislivello positivo (da Sorarù 1400m d+).

Punti di appoggio:
Nessuno.

Tempio impiegato (salita e discesa):
5 ore

Note:
Birra non filtrata e toast presso http://www.lamurada.org